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Economia del mare 2026: innovare, investire, crescere

Economia del mare

La nautica italiana conferma il proprio ruolo strategico nella blue economy: un settore che trasforma la resilienza in crescita anche grazie al contributo di partner finanziari come Banco BPM.

L’economia del mare si conferma una leva essenziale per la competitività del Paese. Lo ha ricordato la quinta edizione di “L’Economia del Mare”, l’evento Live & Digital organizzato da Il Sole 24 Ore a Genova, dedicato al ruolo strategico della blue economy, dei porti, della nautica, dell’innovazione e della sostenibilità.

La nautica italiana è una delle espressioni più distintive di questo potenziale: una filiera che unisce capacità produttiva, design, tecnologia, servizi e competenze artigianali. La sua forza non sta solo nel resistere alle difficoltà, ma nella capacità di anticipare i cambiamenti, investire e innovare, rafforzando il valore del Made in Italy sui mercati internazionali.

Nel panel dedicato alla resilienza dell’industria nautica, Banco BPM ha portato il punto di vista del sistema finanziario a supporto della crescita della filiera. Gianluca Guaitani, responsabile commerciale Liguria della banca, ha richiamato il valore di un comparto capace di evolvere dalla resilienza all’antifragilità: non solo reagire alle crisi, ma attraversarle continuando a investire in sostenibilità, digitalizzazione, nuovi mercati e competenze.

In questo percorso, Banco BPM si propone come interlocutore vicino alle imprese e ai territori, con competenze specialistiche e una conoscenza diretta delle dinamiche locali. Il dialogo anticipato tra banca e impresa consente di leggere per tempo bisogni, rischi e opportunità, costruendo progetti più solidi, sostenibili e realizzabili.

Il valore della nautica si misura anche nelle ricadute positive sui territori: cantieri, fornitori, progettisti, porti turistici e servizi professionali alimentano ecosistemi locali ad alta intensità di competenze. La Liguria, e Genova in particolare, rappresentano un osservatorio privilegiato di questa dinamica.

Guardare all’economia del mare significa quindi sostenere una traiettoria di sviluppo fondata su visione, collaborazione e investimenti di lungo periodo. In questa prospettiva, il ruolo di realtà come Banco BPM diventa centrale: non solo finanziatori, ma partner in grado di accompagnare progettualità, continuità e crescita sostenibile. È in questa alleanza tra industria, finanza e territorio che la nautica italiana può continuare a crescere, rafforzando la competitività del Paese.