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Banco BPM e il retail che evolve

Retail summit

Relazione, prossimità e consulenza al centro dei nuovi modelli di servizio 

Il retail sta attraversando una fase di trasformazione profonda. Cambiano le abitudini dei consumatori, si moltiplicano i canali di contatto e cresce l’aspettativa di esperienze sempre più integrate, personalizzate e coerenti tra spazio fisico e digitale. In questo scenario, il punto vendita continua a rappresentare un luogo strategico, ma assume un ruolo diverso rispetto al passato: non più soltanto sede di acquisto o di operazioni, bensì spazio di relazione, ascolto e costruzione di fiducia. 

È questo uno dei temi emersi al Retail Summit 2026 di Baveno, appuntamento dedicato all’evoluzione dei modelli distributivi e dei servizi, al quale ha partecipato Elisabetta Guerrieri, Responsabile Aziende di Banco BPM, in qualità di relatrice nella tavola rotonda dedicata al futuro dei punti vendita. Il confronto ha riunito esperienze e punti di vista diversi, offrendo una lettura articolata delle sfide che attendono imprese, operatori e istituzioni finanziarie in un mercato sempre più dinamico. 

Nel suo intervento, Guerrieri ha sottolineato come la presenza fisica non sia destinata a perdere centralità, ma a cambiare funzione. La prossimità resta infatti un valore decisivo, soprattutto quando consente di comprendere meglio i bisogni dei clienti, intercettare i cambiamenti del territorio e trasformare il contatto diretto in consulenza qualificata. In questa prospettiva, il punto vendita diventa un presidio capace di generare valore aggiunto, rafforzando la relazione e contribuendo a costruire percorsi di crescita più solidi. 

Per Banco BPM, accompagnare le imprese significa unire competenze finanziarie, conoscenza dei territori e capacità di lettura dei modelli di business. Il dialogo con il mondo retail evidenzia infatti l’importanza di soluzioni pensate non solo per rispondere a esigenze immediate, ma anche per sostenere investimenti sostenibili, misurabili e orientati al lungo periodo. Digitalizzazione, innovazione dei format, efficienza operativa, sostenibilità e qualità dell’esperienza cliente sono ambiti nei quali il supporto consulenziale può fare la differenza. 

L’evoluzione del retail non riguarda quindi soltanto l’organizzazione degli spazi, ma il modo in cui imprese e clienti entrano in relazione. La dimensione fisica e quella digitale non si contrappongono: al contrario, si integrano in percorsi sempre più fluidi, nei quali la tecnologia abilita nuovi servizi e la relazione umana continua a rappresentare un elemento distintivo. In questo equilibrio, la consulenza assume un ruolo centrale, perché aiuta a interpretare i dati, orientare le scelte e dare concretezza ai progetti di sviluppo. 

Il Retail Summit 2026 è stato così un’occasione preziosa per riflettere su come stanno cambiando i modelli di presenza e servizio. Dalla tavola rotonda è emersa una visione condivisa: il futuro del retail sarà sempre più fondato sulla capacità di combinare innovazione e prossimità, efficienza e relazione, strumenti digitali e competenze consulenziali. Una sfida che chiama in causa anche il sistema bancario, chiamato a essere partner attivo delle imprese nei processi di trasformazione. 

In questo percorso, Banco BPM conferma il proprio impegno nel sostenere aziende e imprenditori, valorizzando il radicamento territoriale e la qualità della relazione come leve per generare fiducia, continuità e sviluppo. Perché, anche in un contesto sempre più digitale, la capacità di essere vicini ai clienti, comprenderne le esigenze e accompagnarne le scelte resta uno degli elementi chiave per costruire valore nel tempo.