Nuova tappa di "Volontariamo" presso la Casa Accoglienza il Samaritano Onlus

In un pomeriggio di fine giugno siamo tornati a Verona  presso Casa Accoglienza il Samaritano  Onlus, che mette a disposizione servizi e svolge azioni per il  contrasto della povertà e l’accompagnamento delle diverse forme di disagio ed esclusione sociale nella rete di Caritas Diocesana Veronese. L’accoglienza assume un peso di grande valore nel progetto complessivo di “re-inclusione” della persona. Essa non si realizza solo tra le mura della struttura, ma anche in altri differenti luoghi della città.

A Buttapietra, per esempio, Corte Melegano è diventata la dimora di giovani ragazzi in difficoltà abitativa, mentre grazie al progetto Casa Solidale 24 adulti vivono in 16 appartamenti, singoli e multipli, distribuiti in diversi quartieri veronesi. Qui alle persone è data la possibilità di recuperare una dimensione abitativa autonoma, sviluppare una solida rete sociale e integrarsi nel territorio.

 

La nostra  mini-squadra di  colleghi volontari, tutti alla prima esperienza, ha risposto con entusiasmo ad una giornata di servizio e dono svoltasi in un clima afoso e in un orario piuttosto impegnativo – dalle 14.00 alle 21.00 – di un venerdì.

 

Abbiamo iniziato con l’ascolto di un breve racconto di tutti i servizi offerti, grazie al tempo che il Presidente e i coordinatori della struttura ci hanno dedicato.

Successivamente la nostra giornata di volontariato ha preso ufficialmente il via: patate, broccoli e finocchi da sbucciare e mettere a bagno per la lavorazione e per la mano del cuoco!

In poche ore di lavoro, in un clima molto sereno e allegro, abbiamo sbucciato 5 cassette di patate, 2 di broccoli e 2 di finocchi  pronte per i prossimi giorni di ristoro degli utenti della Casa.

 

In seguito, in attesa del servizio serale alla mensa, ci siamo occupati di sistemare alcune derrate alimentari, arrivate poco tempo prima grazie al circuito delle grandi catene di distribuzione. Abbiamo quindi scaricato dal furgone molti chili di zucchero, pelati , riso e latte per poi riordinarli in magazzino, nella dispensa e nelle celle  frigorifero, controllando tutte le scadenze delle merci presenti per non sprecare nulla di quello che viene donato.

 

Alle 19.15 in punto eravamo tutti pronti  in  batteria a servire la cena ai 50 ospiti della struttura, che avevano la possibilità di scegliere un primo, un secondo con contorno, frutta  e pane. I nostri colleghi hanno mostrato un tale entusiasmo e una tale capacità e disponibilità da essere perfettamente integrati con i volontari senior della struttura.

 

L’ultima  parte della giornata “lavorativa”  si è conclusa con il lavaggio di pentole, vassoi e tutto il necessario per la cucina, che ogni sera deve essere lasciata perfettamente in ordine e pronta per il giorno successivo.

 

Uno dei nostri volontari ha commentato in questo modo la sua esperienza: “Una giornata speciale nel fare cose normali. Donare il proprio tempo agli altri fa bene prima di tutto a noi stessi”.

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